Logotel per Poli.design: come abbiamo progettato un master "multilocale"

Logotel per Poli.design: come abbiamo progettato un master "multilocale" 17 Aprile 2020

Insieme al Politecnico di Milano abbiamo realizzato un modulo formativo che ha coinvolto 13 Paesi, garantendo coinvolgimento e collaborazione

Logotel per Poli.design: come abbiamo progettato un master

 La situazione di “social distance” che stiamo vivendo ci ha portato a ridisegnare il modulo di “Enhancing furniture through digital and service design strategies” al Master in Furniture Design di Poli.design – Politecnico di Milano.

Una sfida interessante che ci ha permesso di porci alcune domande chiave nella progettazione:

  • Come gestire interazione e vicinanza a livello internazionale in 13 Paesi e culture diverse trovando un linguaggio comune?
  • Come mantenere l’attenzione e l’ingaggio alti in un modulo che prevedeva più settimane di lavoro?
  • Come poter collaborare a distanza in modo efficace e favorire la co-progettazione in sotto team?

Coinvolgimento e prossimità “fisica”

Nel corso di queste settimane si è trovato rapidamente il modo di coinvolgere, comunicare e dare feedback rispetto alla lezione, a cominciare ad esempio dal body language che attraverso i gesti (pollice alzato, saluto, si/no), il contatto visivo (video sempre accesso), il tono e il volume della voce hanno recuperato la prossimità fisica, creando empatia con il gruppo di ragazzi.

Collaborazione “multilocale”

La distanza più grande sono le ore di fuso orario che intercorrono tra la Malesia e il Messico. Una distanza che è stata superata attraverso la costruzione di gruppi di lavoro “localizzati” in più culture ma rispettando i tempi di lavoro e riposo di tutti. Le lezioni “plenarie” sono state concentrate in un orario che permetteva a tutti di essere presente e l’organizzazione del lavoro in gruppo è stata concentrata in orari diversi a seconda del fuso orario del Paese. Un incastro di pianificazione che ha visto molta collaborazione nel rispetto degli orari per preservare i giusti tempi di condivisione e progettazione.

Allestire il nostro “set di strumenti” condiviso

Tutti devono poter sentirsi parte del gioco. Mettere in condizioni di persone di poter interagire, condividere, lavorare è fondamentale, per questo è fondamentale mettere a disposizione gli strumenti per favorire la co-progettazione. Non è importante la tecnologia o il software che si utilizza: è fondamentale creare le basi per la collaborazione. È necessario costruire familiarità con ogni tool messo in campo per garantire lo stesso livello di fruizione a tutti i partecipanti. Ancora di più in un contesto multi-locale lo strumento diventa fondamentale per lavorare insieme.

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