NEWS

NEWS

NEWS

NEWS

Rethink: il service design Beyond the user

Rethink: il service design Beyond the user 16 Ottobre 2018

Cosa significa portare impatto attraverso un progetto? Cristina Favini all’appuntamento autunnale del festival sul service design

Rethink: il service design Beyond the user

 

Un nuovo appuntamento con Rethink! Service Design Stories, il progetto promosso dalla Service Innovation Academy di POLI.design — Politecnico di Milano e Leftloft, in collaborazione con Regione Lombardia, che riunisce designer, imprese e istituzioni in un calendario di iniziative e conferenze sul service design.

Dopo l’evento di aprile a Palazzo Pirelli di Milano, i protagonisti del settore si sono incontrati nuovamente nell’ambito del Festival Rethink!, in occasione dei Brera Design Days di Milano, per riflettere e cercare di trovare le risposte a un mutamento di bisogni, relazioni, conoscenze e pratiche nel mondo dei servizi in diversi settori.
Il Festival, che ha avuto luogo il 15 ottobre alla Microsoft House di Milano, ha visto i partecipanti coinvolti dibattere e confrontarsi grazie a una keyword scelta da ciascuno per esplorare la relazione tra service design e il tema “Beyond the user”.
Prospettive differenti e connessioni tra le parole per discutere futuri scenari possibili, aspetti problematici, pratiche, metodologie legate al mondo dei servizi.

Cristina Favini, Strategist & Manager of Design di Logotel, ha portato sul palco del Festival la parola IMPATTO.

Se un impatto è l’effetto che qualcosa ha prodotto su di noi, sulle persone o su un contest, quali impatti produciamo con i nostri progetti?
Come designer dobbiamo immaginare che tipo di impatto avranno le nostre azioni e in che modo trasformeranno la realtà.
Parliamo di Impact Design: oggi è necessario disegnare e costruire l’elemento trasformativo del progetto, quello che cambia in maniera visibile, concreta, palese la vita delle persone, migliorandola.
Perché un progetto di design è efficace se è trasformativo, ma non solo: deve essere migliorativo, marcare una differenza e migliorare l’esperienza di tutti quelli che sono coinvolti nel servizio.

Cosa significa quindi accompagnare un progetto fino in fondo per disegnarne concretamente gli impatti?
Non pensare solo al delivery, ma alla dimensione del “Life”: se vogliamo creare impatto dobbiamo stare nella vita del servizio, dove nascono le domande, si sviluppano i bisogni e si vivono le relazioni delle persone.
Con i progetti dobbiamo realizzare uno spiazzamento positivo e contribuire alla bellezza, per persone e società.
Lavorare sull’impatto significa muoversi consapevoli degli effetti della trasformazione che ogni nostra iniziativa opera nel contesto, portando bellezza in quello che facciamo.

Perché se la bellezza è negli occhi di chi guarda, deve anche essere nella mente di chi progetta.

 

 

SCROLL TO TOP