Oops, sbagliare aiuta (anche gli altri)

Oops, sbagliare aiuta (anche gli altri) 17 Ottobre 2017

Come evitare i momenti OOPS che possono creare attrito tra Cliente e venditore? Instaurando nel Sales Team un clima di fiducia per formulare la "soluzione ok": ne parla Tristan Rigendinger, Senior Partner International Projects Logotel, su Weconomy

Oops, sbagliare aiuta (anche gli altri)

Nell'arco della giornata gli esseri umani possono decodificare centinaia di messaggi sia verbali, provenienti da famiglia, colleghi, venditori o Clienti, sia non verbali, quali progetti, luce, temperatura condizioni atmosferiche. Noi cataloghiamo tali messaggi nel proprio contesto in base alle emozioni che evocano.

I messaggi rientrano il più delle volte entro parametri normali, ma ogni tanto possiamo individuarne uno imbarazzante e spiacevole che genera un momento OOPS che, a sua volta, ostacola il contatto. I Clienti, ad esempio, possono vivere dei momenti OOPS durante gli incontri con gli agenti di vendita quando si mostrano troppo insistenti o per niente interessati alle loro esigenze. I momenti OOPS possono tuttavia scaturire anche da infrastrutture aziendali o presentazioni di prodotti sgradevoli, oltre che da strategie insufficienti rivolte ai Clienti.

In un mondo delle vendite al dettaglio in radicale mutamento, diventa essenziale ottenere giudizi positivi e sfruttarli al meglio. Solo così, infatti, è possibile mantenere il proprio buon nome e attrarre nuovi Clienti.

Visto l'impatto repentino che hanno i commenti negativi sui social media, i momenti OOPS possono minare rapidamente una buona reputazione. Tuttavia, imparare a riconoscerli ed eliminarli dalle proprie attività lavorative ha dei vantaggi notevoli in termini di competitività.
Diciamoci la verità: non tutti i collaboratori addetti ai rapporti con i Clienti si rendono conto che il proprio comportamento a volte provoca dei momenti OOPS. Ed è esattamente in questi momenti critici che un Cliente può etichettare un'interazione come strana, sgradevole, sbagliata e percepirla come un ostacolo alla propria decisione di acquisto. Insegnare agli addetti ai rapporti con i Clienti a riconoscere i comportamenti che scatenano i momenti OOPS è forse il metodo più efficace per eliminare tale rischio.

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