Nuove specie di collaborazioni?

Nuove specie di collaborazioni? 30 Marzo 2017

In anteprima un estratto dell'articolo della nostra Strategist e Manager of Design Logotel, Cristina Favini, che introduce i temi legati all’uscita del quaderno #11.

Nuove specie di collaborazioni?

Weconomy 11 è uscito!
Siamo alla lettera Q di “Quid novi? Generazioni che collaborano”: il quaderno sarà presentato in anteprima durante la Milan Design Week e sarà disponibile dalla prossima settimana sul sito di Weconomy.

Ecco un estratto dell'editoriale che tradizionalmente apre e introduce i temi e i tratti salienti del quaderno. 

 

Classe ’74. Sono della Generazione della Transizione. Il nostro X factor è quello di essere consapevoli del passaggio travivere in un mondo analogico e esistere in un mondo dove analogico e digitale sono la realtà. Leggo la posta da Outlook, difficilmente dal cloud e sono ancora resistente a usare Whatsapp come strumento di lavoro. Per i tecnici sono una immigrata digitale, per i miei figli, classici prodotti della Generazione Z, semplicemente “lenta”. Lavoro nel qui ed ora, ma sono molto orientata al futuro.

Perché racconto questo? Perché ogni volta che proviamo a inquadrare una tematica sfuggevole com’è quella del capirci meglio come persone, e del capire meglio le persone con cui e per cui lavoriamo, il rischio è la scelta di un solo punto di vista. Ora mi spiego meglio (forse). Le generazioni sono sempre esistite, solo che ora ne leggiamo la complessità e ci troviamo ad affrontare dei “divari” culturali ampi che, vista la velocità del cambiamento, sentiamo più di prima. Fuori camminano e si incontrano in metropolitana 6 generazioni diverse (o 5 se ne accorpiamo un paio): quella della Ricostruzione (nati tra il ’26 e il ’45), i Baby Boomer, divisi in Generazione dell’Impegno (nati tra il ’46 e il ’55) e Generazione dell’Identità (nati tra il ’56 e il ’65), la Generazione di Transizione, o Generazione X (nati tra il ’66 e il 1980) e la famosa Generazione del Millennio, detta anche Millennials o Generazione Y (nati tra il 1981 e il ’95). Per ultima abbiamo la Generazione delle Reti o Generazione Z (nati dopo il ’96). Dentro le Imprese oggi se ne contano solo 4 ma fra poco aumenteranno, complice l’innalzamento dell’età pensionabile e l’aumento del tempo di vita medio.

Per continuare a leggere l'articolo, vai su weconomy.it

 

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