Mix generazionale in azienda: la situazione italiana

Mix generazionale in azienda: la situazione italiana 25 Ottobre 2016

Le nuove generazioni hanno caratteristiche atipiche e aspettative differenti sul mondo del lavoro. Come si approccia la convivenza tra nuove e vecchie generazioni in Italia? Ne parliamo su Weconomy

Mix generazionale in azienda: la situazione italiana

A sfogliare il 'Rapporto annuale 2016 - La situazione italiana’ pubblicato dall’Istat pochi mesi fa (qui uno dei molti résumeé rilanciati sul web da giornali ed associazioni), si percepisce quanto ormai il tema delle generazioni non appartenga più alla futurologia, ma stia diventando una chiave di lettura della nostra attuale situazione.

Il nostro blog di Weconomy ha già dedicato spazio al tema (vedi qui e qui), ma dal rapporto Istat è possibile selezionare almeno un paio di spunti particolari che possono essere utili per qualche considerazione sulle sfide lanciate dall’ingresso delle nuove generazioni in azienda e sulle ricadute di questo sul tema più specifico della collaborazione.

In primo luogo le nuove generazioni (Generazione X, Millennials, Generazione delle reti, secondo le non ufficiali denominazioni del Rapporto) prolungano i propri percorsi formativi. Ce ne eravamo sicuramente già accorti, magari sulla nostra stessa pelle, come pagatori di rette. Rilevante è però il fatto che, scrive il Rapporto, proprio chi studia di più va incontro a esperienze di lavoro atipiche più di quanto non accada a chi termina prima la propria formazione. È certamente un problema di 'mercato del lavoro’. In realtà è chiaro da tempo che è l’idea stessa di lavoro ‘tipico’ ad essere andata in crisi (interessante questo résumeé dell’indagine Manpower). O forse l’aggettivo stesso, applicato a qualsiasi nome. È rimasto qualcosa di ‘tipico’? La stessa famiglia, dalla quale ci si stacca sempre più tardi, sta subendo trasformazioni, e non da oggi.
Il fatto interessante è però che questa atipicità non è solo un carattere del contesto in cui entrano i giovani (o giovanissimi) di oggi. È già nello sguardo.

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