Le nuove mappe del work landscape

Le nuove mappe del work landscape 07 Luglio 2016

Su Weconomy parliamo di come il futuro del lavoro stia cambiando ad un passo sempre più accelerato. Vediamo come alcune ricerche e innovazioni nel campo tecnologico stiano ridisegnando i confini del work landscape.

Le nuove mappe del work landscape

Abbiamo detto che la componente umana in questa società tecnologicamente infusa genera ancora un vantaggio competitivo. Nella collaborazione, ad oggi, la tecnologia viene utilizzata principalmente come strumento per facilitare gli scambi.

Il vastissimo spettro di ecosistemi digitali sta però rendendo sempre più difficile la collaborazione tra gli strumenti stessi, creando così dei colli di bottiglia che rendono i processi più lenti e inefficaci. Non basta più, infatti, che gli individui siano in grado di cooperare tra di loro ma è necessario anche che essi collaborino con sistemi tecnologici e che gli stessi sistemi tecnologici collaborino tra di loro.

IBM e Cisco hanno avviato una collaborazione che, grazie ai potenti mezzi di intelligenza artificiale dell’azienda di Armonk, ridefiniranno, nelle parole di Jens Meggers, il lavoro quotidiano grazie all’”Intelligent Collaboration”. Piattaforme collaborative digitali di diversa natura saranno in grado di dialogare tra loro supportate da Watson che agevolerà il flusso di lavoro, prendendosi cura delle task ripetitive. Perchè, che si tratti di codice o che si tratti di relazioni umane, avere un linguaggio comune è un requisito fondamentale per collaborare.

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