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RICONOSCERE E ALLENARE L’UNICITÁ: QUESTIONE DI EMOZIONI

RICONOSCERE E ALLENARE L’UNICITÁ: QUESTIONE DI EMOZIONI 08 Giugno 2016

Formazione fa rima con emozione: come creare unicità nel proprio stile manageriale attraverso le emozioni?

RICONOSCERE E ALLENARE L’UNICITÁ: QUESTIONE DI EMOZIONI

Cinema, teatro, sport… Perché tifiamo per un atleta, ci identifichiamo con il protagonista di un film, sentiamo le emozioni che ci trasmette un attore su un palcoscenico? 

Perché quelle esperienze mettono in moto i nostri neuroni specchio, facendoci vivere letteralmente "in prima persona" quello sforzo fisico, quel gesto o quell'emozione, saltando il pensiero astratto.

Emozioni

 

Nell’era della Tecnologia, nell’era del sapere facilitato da Internet, nell’era dove i social riempiono e schermano la nostra vita più di quanto si possa immaginare, le emozioni hanno ancora un’importanza rilevante, ma quanto sappiamo su come funzionano le emozioni? Quanti sanno distinguere tra emozione, sentimento, stato d’animo?
Logotel, all’interno di un percorso di formazione articolato per Formatori/Facilitatori, ha dedicato un modulo di 8 ore a scoprire, sapere, sperimentare il mondo delle emozioni.
Le emozioni sono allertate da processi biochimici del nostro corpo e vanno riconosciute e incanalate su percorsi più razionali a beneficio del nostro vivere finalizzato a produrre valore per noi stessi e per gli altri.

Le emozioni sono state oggetto della nostra indagine anche durante la Milan Design Week, in occasione della quale Logotel ha organizzato la mostra “POETRY – 21 words for…”, per interrogarsi sull’importanza della dimensione poetica dei progetti, che per essere efficaci devono essere in grado di sorprendere ed emozionare. Sia durante la settimana di esposizione, che grazie al confronto avuto con manager e imprenditori all’evento business “Progettare Emozione”, siamo giunti a comprendere che per abbandonare le esperienze impoverite date dalla standardizzazione e dalla semplificazione, si deve puntare tutto sull’emozione.

Accedere al mondo delle emozioni e farne uso con consapevolezza vuol dire aprirsi ad una efficace leadership, creare unicità nel proprio stile manageriale, supportare in modo costruttivo i bisogni delle persone, creare valore per l’altro con semplicità, perché la comprensione dell’altro passa dal saper leggere il suo stato emozionale e giustificare la chimica che lo genera.

I neuroni a specchio ci obbligano a rivedere, studiare, conoscere con un approccio diverso l’empatia.

L’empatia è alla base dell’intera vita sociale:

• rende solide e proficue le relazioni di accudimento

• fa in modo che le relazioni affettive attecchiscano e creino coppie, famiglie e amicizie

• giustifica le più complesse relazioni che si hanno col mondo storico-sociale in quanto individui di un certo gruppo e cittadini di una nazione, ma anche colleghi appartenenti ad una Azienda e ad un Brand.

I percorsi formativi, talvolta addestrativi di Logotel, per aiutare a vendere, comprare, scegliere, negoziare, costruire alleanze, fidelizzare un cliente, sono sostenuti da contenuti dalle formule più classiche, ma nello stesso tempo si sono arricchiti di temi affascinanti, dal valore scientifico, dedotti dal mondo della neuroscienza e dalla biochimica emozionale umana.

1. Uno stato di serenità, benessere, soddisfazione, o addirittura di felicità, è la traduzione che la nostra coscienza risente di un consistente rilascio di serotonina, voglia di possedere di compensarsi ecc… di essere felice.

2. Al contrario, la sua inibizione crea uno stato di tristezza e, in casi più gravi, di angoscia e di depressione. Demotivazione, noia, distacco, mancanza di obiettivi…

3. Un rilascio insufficiente di ossitocina o di vasopressina, sia nel maschio che nella femmina, crea predisposizione al “tradimento”, apatia, astenia.
L’ossitocina e la vasopressina hanno anche un ruolo importante nel fenomeno dell’innamoramento, voglia di realizzare, esserci, progettare, appartenere, riconoscersi ecc..

4. Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali del nostro corpo. È conosciuto anche come “ormone dello stress”, proprio perché la sua produzione, in genere, aumenta a seguito di situazioni di forte stress, fisico e mentale, al fine di incrementare la quantità di energia necessaria al nostro corpo. Alcuni effetti collaterali: la riduzione della sintesi di collagene, la riduzione delle difese immunitarie, un eccesso di stanchezza, perdita della memoria e incapacità di concentrazione.

Conoscere, gestire e saper leggere le emozioni, proprie e altrui, è diventata una skill essenziale per emergere con efficacia e creare collaborazioni produttive.
Per rendere in immagine queste tematiche, abbiamo disegnato una mappa delle emozioni: eccola.

Mappa delle emozioni 

 

 

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