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Rethink: Logotel al TEDx Reggio Emilia

Rethink: Logotel al TEDx Reggio Emilia 11 Maggio 2017

Rethink: Logotel al TEDx Reggio Emilia

Logotel | TEDxReggioEmilia

 

"RETHINK: Change perspective to promote beauty" è l'evento organizzato da TEDxReggioEmilia che si è tenuto sabato 13 maggio dalle 14:00 alle 20:00 al Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, per pensare alla bellezza come chiave di lettura per riprogettare i luoghi in cui viviamo, elaborare nuovi modelli di vita e creare impatti sulle persone.

"Un concetto chiave per interpretare il cambiamento. Perché la bellezza è un bisogno che muove il fare" - dice Cristina Favini, Strategist e Manager of Design di Logotel che interverrà al TEDxReggioEmilia - "Quando le persone incontrano la bellezza, si crea spiazzamento, si attivano attenzione, ascolto, predisposizione, si abbattono le barriere e si libera immaginazione, in sostanza si liberano nuovi comportamenti. Questo è quello che chiamiamo design del détournement, una ricerca  di linguaggi estetici e di senso, perché se la bellezza deve essere negli occhi di chi guarda, deve certamente essere anche nella mente di chi progetta. La bellezza è un bisogno primario dell’uomo, una vitale necessità, un incontro che cambia le cose. Parliamo di una bellezza che si declina in progetti che devono generare cambiamenti percettivi e di stato, favorire lo spiazzamento, qualcosa che non è programmabile.

Una serie di riflessioni che sono iniziate in Logotel negli ultimi anni nell’ambito di sviluppo di progetti che accompagnano la trasformazione delle e nelle imprese e che l'anno scorso hanno trovato ulteriore sviluppo nell’esperienza di "Poetry - 21 words for...", la mostra che la service design company ha organizzato per la Milan Design Week 2016 con un focus specifico sulla ricerca sulla dimensione poetica dei progetti. 

Perché come progettisti ci interroghiamo su questi temi e sul rischio che la globalizzazione comporta, con le sue certezze diffuse e livellanti, la certezza che tutto funzionerà. Una estesa zona di comfort: uniformità e aspettative livellate per produrre un continuum esperienziale stabile di paesaggi, ambienti, esperienze, comportamenti, oggetti. La società contemporanea ci educa solamente a una visione delle cose, spesso funzionale, in cui l’unica sorpresa possibile è la rottura o addirittura il banale, il ripetitivo.

Il livellamento delle aspettative causa anche il livellamento delle capacità.
Nessuna esplorazione, nessuna sperimentazione, nessun rischio, nessuna scoperta, cioè nessuna innovazione ma anzi standardizzazione, appiattimento e impoverimento, perdita di originalità, analfabetismo culturale, creativo ed emotivo.

E poi come progettisti, ma anche come Clienti, idee, servizi e progetti senza anima, che non lasciano segni, che non emozionano.
Siamo tutti improvvisamente più poveri, meno diversi e ci accorgiamo che non siamo più in grado di creare bellezza.

Invece l’esperienza della bellezza è l’esperienza di un’attrazione, di uno spiazzamento che ci muove in una direzione. Ciò che è bello invita, attira, suggerisce, convoca, unisce, raccoglie… La bellezza spiazza, ci sposta improvvisamente in un luogo che non avevamo previsto. Un luogo sconosciuto ma familiare. Allarga il nostro concetto di ordine. O finalmente ce ne suggerisce uno.
La bellezza è una misteriosa forza che improvvisamente le solite cose cominciano ad emanare. La bellezza cioè, è la vera ‘realtà aumentata’. L’espressione della bellezza passa da noi, dal nostro fare, dal nostro interpretare, dal nostro trasformare e trasformarci."

Conclude Cristina Favini "È difficile, non sempre ci riusciamo, ma c’è un impegno costante a sperimentare nuovi linguaggi per creare esperienze significative per le persone. In Logotel cerchiamo di attivare progetti che abbiano anche la bellezza tra le componenti del progetto: ad esempio, progettare la bellezza di spazi collaborativi per migliorare il nostro modo di lavorare, oppure incontri inaspettati come portare manager, persone e famiglie in un museo di arte moderna per una immersione culturale inattesa e studiata appositamente per loro, o ancora quando progettiamo un servizio o un percorso formativo."

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